FOTOVOLTAICO IN ITALIA: la dimostrazione che CONVIENE

Ricevo, tra le tante email :-) che quotidianamente leggo, quella di un’azienda agricola biologica italiana.

La ricevo perchè, specifichiamo pure le mie tendenze ;-) seguo con interesse le attività dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS).
Orbene, per farla breve e per dare una smossa a quei (tanti, troppi!) cittadini italiani possessori di tetti ben esposti (e oggi posso considerare BEN ESPOSTI TUTTI QUEI TETTI che non sono esposti a Nord! E quindi TANTI!!) incollo qui di seguito un brano della loro e-mail (l’Azienda è Torre Colombaia):

“S.Biagio della Valle (PG), 14.08.2011

Cari amici di Torre Colombaia,
anche quest’anno una lettera di informativa,

Come vedete l’inflazione sta ripartendo. Ma – data la situazione di bilancio difficoltosa per molte famiglie italiane (compresi i consumatori bio) – abbiamo deciso di non aumentare i prezzi:
non perche’ siamo missionari e votati al sacrificio, ma perche‘ dal 21 aprile abbiamo allacciato un impianto fotovoltaico di 178 kw (interamente finanziato con mutuo della Banca Etica), che ci permette attraverso una differenza in positivo tra l’incentivo ricevuto e la rata di mutuo alla banca, di avere un margine che ci compensa degli aumentati costi dell’azienda agricola. (e aggiungiamo anche i due impianti più piccoli, che oltre agli incentivi come guadagno, consentono il risparmio di centinaia di euro in bolletta! ndr)
(Tale impianto non contrasta con l’ambiente, nascosto com’è tra i campi e il bosco, e occupante solo meno di mezzo ettaro su 60 coltivati….. “

ECCO, :-) mi pare possa essere interessante per fare un passo avanti, giusto?
E lo so che avete APPENA pensato che “sì! ma loro sono un’azienda…”

Vi invito a riflettere: grande impianto, grande investimento. Oggi per un 3 kW, che è quello che installabile praticamente per tutti, l’investimento è totalmente coperto dall’incentivo + risparmio della bolletta. Quali sono i conti da fare? Ebbè! Per quello ci sono i professionisti certificati.

Se avete il tetto e vi siete rotti di buttare via denaro per pagare la corrente elettrica e il gas non avete alternative: li dovete contattare.

Perchè sì, :-) è vero che nel nostro bel-paese ci sono poche certezze.
Il conto energia però è sotto il controllo di Parlamento Europeo, Associazioni di categoria, Enti pubblici e privati. Avete visto quello che si è scatenato quando hanno accennato a toglierli, gli incentivi?!

Molte altre INFO su conto energia e azzeramento delle bollette sul sito di impianti solari e fotovoltaici,  perchè NON SOLO con i pannelli è possibile eliminare l’80% delle spese di casa!

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Fotovoltaico vincente: Casi Reali/1

Pannelli solare su casa.

Pannelli solari: nella foto un impianto da circa 3kWp

Cominciamo i racconti di vita reale, proprio nel settore del fotovoltaico.

Questa è la storia di una signora di 65 anni, vedova e con due figli. Entrambi (un maschio e una femmina) hanno messo su famiglia e così la signora Rosa (nome di fantasia, ça va sans dire!) ha due nipoti di 12 e 18 anni e due nipotine di 3 e 12.

Siccome abita abbastanza vicino ai suoi figli, e siccome la sua condizione di vedova le ha dato un sacco di tempo libero, la signora Rosa si occupa dei nipoti 6 giorni su 7.

La piccina di 3 anni resta da lei dalla mattina alle 8 alla sera, spesso fin dopo cena. La signorina e il ragazzo di 12 anni vanno da lei a pranzo poi si fermano per i compiti fino a che le rispettive madri non li passano a prendere, attorno alle 17/18 di pomeriggio.

Il 18enne, che ha molta più libertà di movimento, è da lei almeno 3 volte alla settimana a pranzo, e nel w.e. spesso si ferma a dormire.

E’ necessario dipingere il quadro della signora Rosa, perché spiega abbastanza bene i suoi consumi di elettricità e di gas.
Lavatrici (la signora è una di quelle mamme-domestiche efficientissime, e soprattutto molto poco costose!), ferro da stiro, forno elettrico, asciugatrice (regalata dai figli di recente, come per premiare e incentivare le sue attività :-) )

Aggiungiamo il riscaldamento (a gas), l’acqua calda, phon, tv, computer (ha dovuto installare anche l’adsl, per far “navigare” i nipoti quando devono fare i compiti…), che la casa risale a metà degli anni ’70 arriviamo al dunque:

LA SIGNORA ROSA, UN ANNO E MEZZO FA, SPENDEVA 4.000 EURO ALL’ANNO tra luce e gas.

Pensione di reversibilità del marito, un artigiano che ha lavorato una vita, ma che lasciando alla signora la casa e un paio di garages in città, di proprietà, non le permette molte spese superflue.
La signora Rosa, di suo, vuole aiutare i figli e non si farebbe mai dare neppure un centesimo per tutto il lavoro che svolge per loro, con amore, durante la settimana.

Però due anni fa comincia a chiedersi cosa potrebbe fare per non spendere tutti quei soldi in bolletta.

Mentre le faccio le domande per questa intervista, sorseggiando il caffè squisito che mi ha preparato, mi guardo un po’ attorno.
E’ domenica, Rosa mi ha chiesto se potevamo vederci oggi per poter essere tranquilla. E ci credo! 4 creature, dai 3 ai 18 anni… E’ una gran donna, la Rosa. Come ce ne sono parecchie; sono davvero ammirata…

Torniamo ai due anni fa. Chiacchierando con un vecchio amico del defunto marito, Rosa viene a sapere che sarebbe possibile prodursi l’energia elettrica, installando dei pannelli sul tetto.
Le sembra una bella idea, la sua casa ha parecchio tetto, tra il porticato e la casa. E guardandoci attentamente, vede che è esposto per lo più a est.

Ci pensa qualche settimana, poi decide che vorrebbe saperne di più.
Ma come? In tv nessuno dice niente; sui giornali neppure… ma Rosa ha un’amica d’infanzia che gestisce un’edicola, e allora ecco che comincia a procurarsi riviste specializzate: FV, Photon ecc. sono le letture che per un po’ le fanno compagnia quando trova un po’ di tempo. Ma continua a non essere sicura di quello che legge. Ha capito, le pare d’aver capito, che sia possibile installare sul tetto un impianto che produce di giorno tutta l’energia elettrica che le serve, così non pagherebbe più le salatissime bollette. E che il costo di quell’impianto sarebbe coperto dai soldi che lo Stato le darebbe per ogni kW di energia che ha prodotto.

Ascolto sorpresa la signora Rosa, e non posso non farle i complimenti: questa è una cosa che, per quanto semplice, m’è voluta una bella pazienza per farla capire a parecchie persone!

Ha capito, dunque, il cuore dell’operazione. Ma, hailei! Non ha proprio idea di CHI potrebbe farle l’impianto.
Non ci sono molte indicazioni, per poter scegliere e rivolgersi a qualcuno. Siccome però si tratta, in fondo, di impianti elettrici, Rosa pensa di chiedere all’elettricista di zona. Lo chiama, dopo aver rimandato un paio di volte, e questi molto disponibile le fissa subito un appuntamento.

Ma quando lo riceve a casa, Rosa che non è un tecnico ma donna intelligente sì, comincia ad avere qualche sospetto.
L’uomo parla di cose strane, per lei. Inverter, centralina, documenti, gse… No, Rosa ascolta gentilmente, ma non si fida. Rosa vuole capire QUANTO le conviene. Congeda l’elettricista, che comunque le ha spiegato che la parte burocratica è pazzesca…

Ma Rosa ha deciso: farà l’impianto. E non solo perchè vuole smettere di pagare le bollette, ma perchè le piace moltissimo poter contribuire a non inquinare la Terra.

Dopo alcuni tentativi, anche questi falliti (il fontaniere di sua sorella, che si è messo a fare gli impianti fotovoltaci, ma che ha un paio di clienti imbufaliti per problemi non risolti con il GSE) e un altro giovane venditore veneto (l’accento, dice, era fin troppo marcato) Rosa incontra una vecchia conoscenza che ha appena concluso il primo anno di impianto: entusiasta! Così le spiega come e, soprattutto, con chi ha potuto realizzare il suo sogno.

Sogno, sì! Proprio così! Credo sia lecito considerare SOGNO il voler smettere di buttare i soldi dalla finestra, di voler impiegare le proprie energie in un modo più virtuoso. 

Dal Sole l'energia per vivere.

Con questa rassicurante testimonianza, Rosa si fa contattare da una gentilissima e preparatissima signorina che, appena arriva a casa sua, la mette subito a proprio agio. Le chiede cosa vuole, e l’ascolta.

Dopo un’ora, Rosa ha già capito quello che vuole davvero, e la signorina le ha spiegato che sì, può ottenerlo. Ma non solo! Come può ottenerlo, e anche quanto d’altro può guadagnare.

Rosa è entusiasta, ne parla con i figli che, come tutti i figli di quella specie (profittatrice, diciamo così) si interessano delle spese della madre solo per impedirgliele. Ma lei è troppo contenta, sente che può fidarsi perchè l’azienda che le installerà il suo impianto è molto importante (casualmente quella che installa per le mie segnalazioni :-) ). Le garanzie che le hanno dato sono serie, la signorina le ha giurato assistenza continua… Rosa di fida, firma un assegno di meno di 1000 euro e… inizia l’avventura. Che riassumo: dopo 10 giorni un installatore l’ha contattata, ha fatto il sopralluogo, le ha mostrato dove avrebbe messo la centralina, l’inverter ecc. Rosa intanto è andata in banca a ritirare la somma dell’impianto (ha pagato in contanti, ma il direttore della banca, quando ha saputo che lei montava il fotovoltaico l’ha quasi supplicata di fare un finanziamento… mah!).

Pagato l’impianto, dopo due settimana e in due giorni è stato installato. Dopo un mese è arrivato il controllo dell’Enel e in poco più di 3 mesi Rosa ha cominciato a consumare la sua energia elettrica!

Il bilancio economico del primo anno d’esercizio?

Rosa mi dice, con un bel sorriso soddisfatto, che ha guadagnato dal GSE molto di più di quello che le avevano calcolato. Che ha speso solo 235 euro di bolletta elettrica e che è pronta per installare anche il solare termico, per valutare seriamente la possibilità di CHIUDERE IL CONTRATTO DEL GAS!

Rosa è una donna disponibile e cortese, oltre che molto riservata. Non so come mai abbia accettato di rispondere alle mie domande.
Forse per simpatia :-) o più probabilmente per far sapere agli altri che si può fare. In ogni modo mi ha chiesto di non pubblicare foto di casa sua, così quelle che ho pubblicato con questo pezzo sono di repertorio.

La prossima storia che vi racconterò non sarà così “rose e fiori”. Ma me l’hanno raccontata, so che succedono anche cose così. E ve la riporterò anche in questo caso con nomi inventati e foto di repertorio.

Energy360

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Impianti solari, incentivi e risparmio energetico.

Anche senza gli incentivi si guadagna.L’impianto solare fotovoltaico è “incentivato”, ovvero “viene riconosciuta una somma per kW prodotto dall’impianto”.
L’impianto solare termico accede agli sgravi fiscali, cioè lo Stato ti riconosce la possibilità di togliere dalle tasse che devi pagare, per 10 anni, il 55% del costo che sostieni per installare l’impianto.
Il FOTOVOLTAICO (f.v. per abbreviare) è un impianto che utilizza l’energia del sole (radiazioni calde) per creare energia elettrica.
Il SOLARE TERMICO (a.c.s. acqua calda sanitaria, per abbreviare) è un impianto (più ridotto in termini di superficie e di costo) che utilizza le radiazioni calde del sole per scaldare l’acqua di casa. Può essere utilizzato anche per inviare l’acqua calda alla caldaia e ridurre del 60% i costi del gas!

Per il momento ci fermiamo qui. Doverose spiegazioni perché, ancora oggi, incontro spesso persone che non hanno idea della differenza. Che, vedendo due pannelli su di un tetto credono sia un impianto f.v. (e invece no :-) )
Prossimo post – prossime info!

Energy360

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L’impianto Fotovoltaico: vietato non farlo.

Giunti a questo punto mi preme conoscere le ragioni che per VOI sono valide a non installare un impianto fotovoltaico.

Dopo l’emanazione del Quarto Conto Energia, dopo la vittoria dei SI’ al referendum, che portano il nostro Paese al sicuro dalla costruzione di nuove pericolose cattedrali atomiche, ancora incontro dubbi, incertezze e, nonostante l’energia elettrica CONTINUI ad aumentare, ascolto ogni giorno “scuse” per non realizzare l’impianto.

Avete voglia di rispondere a questo veloce questionario e aiutarmi a capire :-) ?

Energy360

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Come mai pagare le bollette fa più piacere di non pagarle.

Nella formazione si usa indicare la “zona comfort” come quell’area di abitudini, interessi, comportamenti che siamo abituati a compieri e a seguire. E proprio per questo ci danno sicurezza.
ABITUDINE = SICUREZZA.

Purtroppo, però, quando cominciamo a stare un po’ scomodi nella nostra vita, sono proprio le “zone comfort” che ci tagliano le gambe. Fino a farci sopportare situazioni obiettivamente ingiuste e insopportabili. Fino a farci soffrire, convinti che non ci sia alcuna soluzione.

Questo è anche quello che riscontro, ogni volta che chiededo a qualcuno cosa è disposto a fare per NON PAGARE PIU’ LE BOLLETTE di luce e gas.

Il discorso nasce prima, e tutti, prima di essere chiamati a prendere (Odddddio!!!) una decisione, concordano sul fatto che LE BOLLETTE SONO SALATE, IN CONTINUO AUMENTO e che per pagarle portano via risorse alla famiglia.

Immaginatevi, dopo che abbiamo ragionato su quanto sia, in effetti e matematicamente, la prospettiva di aumento della spesa per le (inevitabili) spese elettriche!

Però, però, quando chiedo: “cosa è disposto a fare per non pagare più le bollette?” ecco che, molto spesso, scattano le scuse più tenere e insensate.

E, alla fine, quello che ci sentiamo dire è: “preferisco pagare le bollette!”.

E pensare che, per un impiantino come quello qui sopra in foto, da 2,4 kW, i proprietari risparmiano circa 700 euro (quest’anno) di corrente elettrica, e ne guadagnano + di 1000 (all’anno, per 20 anni!).

;-) datemi retta… alla faccia dell’area comfort! :-)

Energy360

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Energia, consumi, nucleare: quello che NON vi dicono.

Per fare la scelta migliore, il team migliore al tuo fianco!Senza entrare nel merito del “perché non sono divulgate queste oggettive informazioni” che, tanto, lo possiamo capire tutti molto semplicemente, ecco alcuni dati che aiutano a rafforzare la visione futura del nostro sistema energetico, del nostro Pianeta.

Il mercato italiano del fotovoltaico è il SECONDO al mondo.

Dopo il 2009, anche il 2010 ha visto l’Italia al secondo posto per produzione di energia elettrica PULITA.

Al primo posto c’è (indovinate?) la Germania. Per motivi certamente di sensibilità e cultura, perché ha iniziato molto prima dell’Italia ecc. Tuttavia, la questione sensibilità-cultura avanza alla grande anche nel Paese del Sole ;-) e, nonostante sia partita dopo, l’Italia ha una produzione considerevole. E siamo solo all’inizio.

In Italia ci sono 4.336.575 kWp di impianti in esercizio (dato al 10/04/2011). Cosa vuol dire? Vi svelo dopo il significato di questo dato. Vediamo ora invece come sono distribuiti sul territorio nazionale.

Le prime 4 in graduatoria – per MW installati – sono
PUGLIA 772,80
LOMBARDIA 432,40
EMILIA ROMAGNA 414,40
VENETO 369,50

La graduatoria – per n° di impianti installati – vede nei primi posti
LOMBARDIA
VENETO
EMILIA ROMAGNA
PIEMONTE
Sono forse queste le regioni più assolate?

Altri dati: la TAGLIA MEDIA degli impianti installati in Italia è variata in questo modo, dal 2006 a oggi.
2006  7  kW   –  2007  11  kW   –  2008 14 kW   – 2009 18 kW   –   2010 23 kW – 2011 70 kW.

Secondo voi, siccome è la media, questo dato cosa ci mostra?
Sì, sono stati gli impianti speculativi ad avere la meglio, nel nostro Paese. Tralasciamo anche di approfondire le reagioni per questa situazione, e vediamo di fare il meglio per noi cittadini?

Il nuovo conto, il 4° conto energia di prossima uscita (si tratta di giorni) ha il grande pregio di porre in qualche modo freno all’assurda speculazione energetica. I motivi sono tecnici oltre che “morali” e tralasceremo anche questo approfondimento. Ci interessa sapere che finalmente L’UTENZA di FAMIGLIE, PICCOLE E MEDIE AZIENDE saranno favorite dagli incentivi per poter accedere al risparmio dei costi della bolletta elettrica!

Detto ciò quindi, esortando tutti coloro che hanno il tetto di proprietà (a falde, piano, con eternit, esposto a sud ma anche a sud-est, sud-ovest…) a contattare aziende SERIE, GRANDI E AFFIDABILI per installare l’impianto fotovoltaico, quando possibile, o il solare termico (questo va bene sempre) o tutti e due (così risparmiano anche il gas) concludo fornendo l’ultima considerazione:

in Italia, in 1 anno, il Sole ha prodotto 4 gW di energia, pari a quello che può produrre 1 centrale nucleare (dopo 15 anni che ci vogliono per costruirla!).

Ci sarebbero molti altri dati e motivi oggettivi per sostenere l’assurdità dell’energia nucleare. A me basta questo.

S.D.S.
Nucleare? NO, grazie!

Nucleare? NO, grazie: votare SI’ per NON avere centrali nucleari!
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Terreni per fotovoltaici cercasi.

Campo "solare" speculativo

pannelli solari sul terreno

Oggi voglio raccontarvi quello che in rete, che è lo specchio del nostro mondo – ci piaccia o meno – ho trovato. Tanto per farvi capire se sia o no interessante montare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto di casa.

Smanettando sul web ;-) ho trovato, tra gli altri, questo annuncio:

Ricerco terreno ove installare impianiti fotovoltaici. La tipologia di terreno attualmente da ricercata di almeno 5 ettari situati in provincia di …….. I terreni saranno destinati alla realizzazione di parchi fotovoltaici e pertanto dovranno, ove possibile, avere le seguenti caratteristiche:

  • superficie minima di 5 ettari
  • linea di media tensione sul campo o nelle immediate vicinanze;
  • nessun corso d’acqua nelle immediate vicinanze;
  • superficie pianeggiante o pendenze molto contenute;
  • assenza di qualsiasi vincolo sul terreno (ivi incluse ipoteche, vincoli idrogeologici, ecc.);
  • interesse del proprietario a vendere il terreno o a percepire un canone per l’area interessata;

Così, occhio e croce, su 5 ettari (50.000 mq diviso 27 mq necessari per 1 kWp a terra per 1200 kWp unitario per contributo GSE 3°conto energia) ci si ricava una cosa come circa 700.000 euro all’anno di contributi GSE!

Sì, come vi ho già accennato, 700.000 euro che NOI tutti utenti ENEL abbiamo già pagato dal 1997… E pensate un po’ che chi investe per un parco fotovoltaico di queste proporzioni NON ABBIA CALCOLATO il vantaggio economico?

E voi, che avete un tetto vostro, sulla vostra casa nella quale pagate all’anno… un migliaio di euro di bolletta elettrica vi FAREBBE SCHIFO SMETTERE DI PAGARLA, e incassare i contributi GSE per quella che produrreste col vostro tettuccio???

Conosco i dubbi italici, specialmente quando si parla di “contributi” “incentivi” ecc. perchè purtroppo nel nostro Paese non è abitudine la puntualità, semplicità e la trasparenza reciproca tra Istituzioni e Cittadini. Ma in questo caso le regole sono CHIARE, misurate e misurabili da entrambe le parti in ogni momento.

E chi ha già attivato il proprio impianto (se impianto realizzato a regola d’arte, e di ciò parleremo più avanti) sta già beneficiando dello SCONTO DELLA BOLLETTA e dei SOLDI CHE IL GSE PAGA!

Per informazioni dettagliate, magari sul vostro CASO SPECIFICO, contattatemi pure liberamente!

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